40 mappe che illustrano il Medio Oriente

Le mappe possono essere un potente strumento per la comprensione del mondo, in particolare del Medio Oriente un luogo in molti modi modellato dai cambiamenti dei confini politici e demograficamente. Qui ci sono 40 mappe essenziali per capire il Medio Oriente — la sua storia, il suo presente e alcune delle questioni oggi più importanti per questa regione.

Mappe aggiornate al 26 marzo 2015

Storia del Medio Oriente

.

1

La Mezzaluna Fertile

.

Chiamata “mezzaluna fertile” per la sua terra lussureggiante, la “Mezzaluna” comprende principalmente l’odierno Iraq, Siria, Giordania e Israele-Palestina. (Alcune definizioni includono anche la Valle del fiume Nilo in Egitto). La gente di queste parti iniziò a coltivarla nel 9000 A.C. e circa dal 2500 A.C. i Sumeri formano la prima società complessa che assomiglia a quello che oggi chiamiamo uno Stato, con leggi scritte e un sistema politico. Inoltre, ci sono più anni tra Sumeri e antichi Romani rispetto a quelli esistenti tra noi e gli antichi Romani.

.

.

2

Come gli antichi Fenici si diffusero dal Libano in tutto il Mediterraneo

.

I Fenici, che vivevano nell’attuale Libano e nella Siria costiera dal 1500-300 A.C.≈, percorsero alcune delle prime grandi rotte commerciali del Mediterraneo (in rosso) e dominarono il mare con i Greci (in marrone). Alcuni navigarono fino alle Isole Britanniche e molti di loro fondarono colonie in Nord Africa, Spagna, Sicilia e Sardegna. Questo fu uno dei primi di molti stretti legami culturali tra il Medio Oriente e il Nord Africa – e spiega perché la capitale della Libia Tripoli, mantiene ancora il nome dell’antica colonia Fenicia che la costituí.

.

3

.
Come il Medio Oriente portó la religione in Europa, tre volte

.

.

Il Medio Oriente in realtà, includendo l’Islam portó la religione in Europa quattro volte Questa mappa mostra le prime tre. Prima fu l’Ebraismo che si diffuse attraverso la naturale immigrazione e poi, quando nel primo e nel secondo secolo D.C. i Romani dispersero con la forza gli Israeliti ribelli. Dal primo e per tutto il terzo secolo D.C. una religione chiamata Mitraismo — o anche “religione misterica” per la sua enfasi su riti segreti e il culto clandestino — si diffuse nell’odierna Turchia e Armenia e in tutto l’Impero Romano (al tempo si credeva che la maggior parte dei seguaci provenissero dalla Persia, l’Iran di oggi, ma probabilmente è sbagliato). Il Mitraismo fu sostituito completamente con il Cristianesimo che divenne la religione ufficiale dell’Impero Romano un paio di secoli dopo. Ci si dimentica facilmente che per secoli il Cristianesimo era la religione principale dei Mediorientali che uno alla volta convertirono gli Europei.

.

4

Quando il Califfato di Mohammed/Maometto conquisto’ il Medio Oriente

*Mappa animata*
.

All’inizio del VII secolo D.C., nell’odierna Arabia Saudita il Profeta Mohammed/Maometto fondó l’Islam che i seguaci consideravano sia una comunità, sia una religione. Appena si espansero in tutta la penisola Arabica divennero un impero, proprio mentre i vicini imperi Persiano e Bizzantino stavano per crollare. In un tempo sorprendentemente breve — dalla morte di Maometto nel 632 al 652 D.C. — riuscirono a conquistare l’intero Medio Oriente, Africa del Nord, Persia e zone dell’Europa meridionale. Diffusero l’Islam, la lingua Araba e l’idea di un’identità Mediorientale condivisa — che ancora oggi definiscono la regione. Come se tutti in Europa parlassero ancora il Latino e si considerassero Romani come etnia.

.

5

Mappa del mondo quando il Califfato era alla sua massima espansione ≈ 750 D.C.

.

E’ una mappa politica grezza del mondo nel 750 D.C., alla massima espansione del Califfato degli Omayyadi (“califfo” significa “governante/sovrano della globale comunità islamica”). Questa mappa è utile per dare l’idea di come fosse vasto e potente l’impero Musulmano a malapena un secolo dopo la fondazione della religione che portó alla sua espansione. Era centro di prosperitá, arti e apprendimento in un momento in cui solo la Cina era così ricca e potente. Questo fu l’apice del potere Arabo.

.
.

6

I sei secoli di crescita e caduta dell"Impero Ottomano

.

L’Impero Ottomano prende il nome da Osman suo primo sovrano, che all’inizio del 1300 lo espanse da una piccola parte del nord-ovest della Turchia verso una parte appena piú piccola. L’espansione proseguí per circa 500 anni — più di tutta la storia dell’Impero Romano — regnando per secoli su gran parte del Medio Oriente, Nord Africa ed Europa sudorientale. L’Impero, ufficialmente uno stato Islamico, diffuse la religione nell’Europa sudorientale, gli altri gruppi religiosi erano generalmente tollerati. Fu probabilmente l’ultimo grande impero non-Europeo fino all’inizio del suo declino a meta’ del 1800; crollò dopo la I Guerra Mondiale e i suoi ex territori in Medio Oriente furono spartiti tra l’Europa Occidentale.≈

.

7

Come si presentava il Medio Oriente nel 1914

.

Questo è un anno fondamentale del passaggio graduale del Medio Oriente da 500 anni di dominio Ottomano a 50-100 anni di dominio Europeo. L’Europa occidentale si stava arricchendo e diventando più potente dal momento in cui si ritaglió l’Africa in proprietá coloniali, inclusi gli Stati Arabi del Nord Africa. Praticamente l’intera regione fu governata dagli Europei o dagli Ottomani, salvo alcune parti dell’Iran e della penisola Arabica divise a loro volta in “zone d’influenza” Europea. Quando la I Guerra Mondiale finì pochi anni dopo, ciò che rimase dello sconfitto Impero Ottomano venne spartito tra gli Europei. Le linee di confine tra dominio Francese, Italiano, Spagnolo e Britannico sono cruciali per la comprensione della regione oggi: non solo perche’ hanno governato in modo diverso e imposto politiche diverse, ma perché in seguito i confini tra gli imperi Europei divennero, che avessero avuto un senso o no, i confini ufficiali di indipendenza.

.

8

.

L’ Accordo Sykes-Picot/Accordo sull’Asia Minore che ha ritagliato il Medio Oriente – 16 maggio 1916.

.

Si nomina molto oggi questo trattato in cui il Regno Unito e gli Imperi Francese (e Russo) segretamente concordarono la spartizione tra loro delle ultime regioni Mediorientali dell’Impero Ottomano. Essenzialmente, i confini tra le “zone” Francese e Britannica divennero poi i confini tra Iraq, Siria e Giordania. Poiché quegli stati poi-indipendenti si ritrovarono in gran parte tra confini arbitrari che forzarono a stare insieme gruppi etnici e religiosi diversi e, poiché tali gruppi tra loro sono ancora in terribile conflitto, Sykes-Picot è spesso citato come parte delle cause della guerra e della violenza e dell’estremismo in Medio Oriente. Ma gli studiosi stanno ancora discutendo questa tesi, magari troppo semplice per essere vera.

.

.

9

.

Storia animata dei Grandi Imperi del Medio Oriente dal 1450 ad oggi.

.

VIDEO - 2m. 15sec.

Avrete notato un filo conduttore fra le ultime otto Mappe: Imperi che conquistano la regione cambiandola sensibilmente, per lo più da fuori il Medio Oriente ma a volte dal suo interno. Questa animazione mostra gli imperi nel Medio Oriente importanti negli ultimi 5.000 anni. L’animazione non è esaustiva, le animazioni a cerchio in espansione non riflettono la velocità reale o la progressione delle espansioni imperiali. Ma rimane una bella introduzione.

.

10
.

Storia degli Stati Islamici

.

*Mappa animata*

Questa mappa in tempo accellerato di Michael Izady1 mostra le frontiere politiche del grande Medio Oriente dal 1450 fino ad oggi. Noterete che per molta parte degli ultimi 500 anni la maggior parte o tutta la regione è stata sotto una combinazione di controllo Turco, Persiano ed Europeo. Per gran parte del Medio Oriente Arabo l’autogoverno è cosa relativamente nuova. Due grandi eccezioni si possono vedere su questa mappa, il Marocco e l’Egitto: rispetto ad altri Stati Arabi hanno passato più degli ultimi 500 anni come imperi auto-governati. Questo in parte spiega il perché questi due paesi a volte si siano considerati un caso a parte rispetto al resto del mondo Arabo.

1 storico e cartografo presso la Columbia University, la cui collezione completa può essere trovato qui

.

11

.

La Primavera Araba del 2011

.

Tornando indietro con lo sguardo alle rivolte della Primavera Araba all’inizio e a metà 2011, sorprende ancora come in modo drammatio e rapido queste sfidarono e in molti casi rovesciarono le fragili e vecchie dittature del Medio Oriente. Purtroppo i movimenti sono avanzati poco, dopo quei primi mesi. La guerra civile in Siria è ancora in corso. La scappatella romantica dell’Egitto con la democrazia è finita con un colpo di stato militare a metà del 2013. Lo Yemen è ancora impantanato tra la violenza in ebollizione e con l’instabilità politica. La guerra in Libia ha rovesciato il Colonello Gheddafi con il supporto Statunitense ed Europeo, ma ha lascito il paese senza una protezione minima e senza un governo. Solo la Tunisia sembra propendere anche se tenuamente in direzione della democrazia.

.

Il Medio Oriente oggi

.

12

I dialetti Arabi oggi

.

La mappa mostra sia quanta parte del mondo parli Arabo, sia le diversitá linguistiche al suo interno. I Califfati del sesto e settimo secolo diffusero l’Arabo dal suo luogo di origine nella Penisola Arabica, attraverso l’Africa ed il Medio Oriente. Negli ultimi 1.300 anni le molteplicitâ parlanti la lingua si sono differenziate in distinti dialetti a volte molto diversi. Da notare dove i dialetti coincidono o non coincidono con i confini politici attuali. Nei luoghi dove non si allineano, i confini nazionali sono meno allineati con le comunità reali e in alcuni casi é più probabile che siano fonte di problemi.

.

.

13

La divisione tra Islam Sunnita e Islam Sciita

.

La storia di divisione dell’Islamismo tra Sunniti e Sciiti iniziò con la morte del Profeta Maometto nel 632. Ci fu una disputa su chi sarebbe succeduto a governare il Califfato Islamico. La maggior parte dei Musulmani voleva eleggere il futuro leader ma alcuni lo volevano per diritto divino di nascita e sostenevano il genero di Maometto, Ali. Tale corrente pro-Ali era conosciuta come il “Partito di Ali” o “Ali di Shi’atu” in arabo, quindi “Shia/Sciiti”. L’ascesa al trono di Ali scatenò una guerra civile che Ali e i suoi sostenitori persero. Gli Sciiti continuarono ad affermare che Ali era il legittimo successore e diventarono un ramo dell’Islam completamente separato. Oggi circa il 10-15 per cento dei Musulmani nel mondo sono Sciiti — sono la maggioranza solo in Iran e in Iraq — la maggior parte dei Musulmani é Sunnita “Sunniti” significa all’incirca “tradizione”. Oggi tale divisione teologica è di nuovo anche una divisione politica: è una lotta per l’influenza regionale tra poteri politici Sciiti, guidati dall’Iran, contro poteri politici Sunniti guidati dall’Arabia Saudita. Questa lotta é un groviglio, una guerra fredda regionale con battaglie su delega/proxy war in Siria e altrove.

.

14
.

I gruppi etnici del Medio Oriente

.

È il giallo il colore più importante su questa mappa dei gruppi etnici del Medio Oriente : gli Arabi sono il gruppo di maggioranza in quasi ogni paese Mediorientale, compresi i paesi Nord Africani che qui non sono mostrati. Le eccezioni sono maggioranza Ebrea in Israele in rosa, maggioranza Turca in Turchia in verde, maggioranza Persiana in Iran in arancione e l’ Afghanistan che persenta una grande diversita’. (Ulteriori informazioni sulla grande diversità dell’Iran e dell’Afghanistan nelle mappe più sotto). Quella macchia rossa nel mezzo è davvero importante: l’etnia Curda che non ha un suo paese ma ha grandi comunità in Iran, Iraq, Siria e Turchia. La grande lezione di questa mappa è che c’è una striscia di notevole diversità etnica dalla Turchia all’Afghanistan, tutto il resto della regione è dominato da etnie Arabe.

.

15

.

Popolazione mussulmana ponderata nel mondo
.

Questa mappa considera importante quello che non è il Medio Oriente: non è sinonimo del mondo Islamico. Questa mappa di popolazione ponderata mostra tutti i paesi del mondo secondo le dimensioni della loro popolazione Musulmana. I Paesi con più cittadini Musulmani sono più grandi; i paesi con un minor numero di cittadini Musulmani sono più piccoli. Si noterà subito che il Medio Oriente costituisce solo una frazione della popolazione Musulmana totale nel mondo. Ci sono molti più Musulmani, infatti, nei Paesi Asiatici del sud dell’India, Pakistan e Bangladesh. La più grande popolazione Musulmana è di gran lunga quella Indonesiana nel sudest Asiatico. E sono milioni anche nell’Africa sub-Sahariana. Il mondo Islamico può avere avuto inizio in Medio Oriente, ma ora è molto, molto piu’ grande.

.

Israele-Palestina

.

16

La fondazione di Israele 1947 e la guerra arabo-israeliana del 1948

.

Queste tre carte mostrano come Israele che non esisteva stabilí, nel 1947 e 1948, i suoi confini nazionali. È difficile stabilire un momento d’inizio chiaro del conflitto Israele-Palestina ma la mappa a sinistra potrebbe esserlo: questi sono i confini che le Nazioni Unite stabilirono nel 1947 per uno stato Ebraico e uno stato Arabo in un territorio che era stato sotto il controllo Britannico. I Palestinesi lottarono contro l’accordo e nel 1948 gli stati Arabi di Egitto, Giordania, Iraq e Siria invasero Israele (non per difendere i Palestinesi). La mappa centrale riporta, in verde, quanto respinsero gli eserciti Ebraici. La mappa sulla destra mostra come finí la guerra: con un contrattacco Israeliano che si spinse nel territorio arancio e con Israele che lo rivendicava come i suoi nuovi confini nazionali. Il verde è quello che è stato lasciato ai Palestinesi.

.

17

La guerra arabo-israeliana del 1967 che stabilí i confini odierni

.

Queste tre mappe mostrano come i confini del 1948 siano diventati quello che sono oggi. La mappa sulla sinistra mostra i territori Palestinesi di Gaza che erano sotto il controllo Egiziano e la Cisgiordania sotto il controllo della Giordania. Nel 1967 Israele combatté una guerra con Egitto, Giordania e Siria. La guerra si concluse con Israele che occupava sia i territori Palestinesi che le Alture del Golan in Siria e la penisola del Sinai in Egitto: come mostrato nella mappa a destra. Israele restituì il Sinai come parte di un accordo di pace nel 1979 ma occupa ancora gli altri territori. Gaza oggi è sotto il blocco Israeliano, mentre la Cisgiordania si sta’ sempre più riempiendo di coloni Israeliani. La terza mappa mostra come la Cisgiordania sia stata suddivisa in aree di controllo Palestinese (verde), controllo congiunto Israelo-Palestinese (verde chiaro) e completo controllo Israeliano (verde scuro).

.

18

Insediamenti Israeliani nella Cisgiordania Palestinese
.

Dal 1967 gli Israeliani si muovono in insediamenti in Cisgiordania. Alcuni vanno per motivi religiosi, altri perché vogliono rivendicare le terre Palestinesi per Israele e altri ancora solo perché ottengono alloggi economici dalle sovvenzioni. Ci sono circa 500.000 coloni in 130 comunità come si può vedere in questa mappa. Gli insediamenti rendono la pace più difficile e a volte è il nodo della questione: per avere uno Stato i Palestinesi dovrebbero rinunciare a parte della loro terra oppure i coloni dovrebbero essere rimossi in massa. Gli insediamenti rendono la vita per i Palestinesi piü difficile ancora oggi dividendo le Comunità e imponendo una pesante forza di sicurezza Israeliana. Ecco perché gli Stati Uniti e il resto del mondo si oppongano agli insediamenti Israeliani. Ma Israele continua a espanderli comunque.

.

19

Gli attacchi di Israele e Hezbollah nella guerra del Libano del 2006
.

Questa mappa mostra un momento della guerra tra Israele e Libano nel 2006. Mostra anche come sia cambiata la guerra tra Israele e i suoi nemici: Israele ora ha il dominio militare ma i combattimenti sono squilibrati. Israele non combatteva contro uno stato ma contro il gruppo militante Libanese Hezbollah. Ha attaccato molte volte con incursioni aeree e con l’artiglieria in Libano (in blu) per indebolire Hezbollah, distruggendo nel frattempo la maggior parte delle infrastrutture del paese. Israele bloccava anche le acque Libanesi. Hezbollah ha combattuto con la guerriglia contro la forza di invasione Israeliana e ha lanciato molti missili sulle comunità Israeliane I più colpiti sono stati i civili, persone normali Libanesi e Israeliani, centinaia di migliaia di loro sono sfollati a causa dei combattimenti.

.

20

Quali Stati riconoscono Israele, la Palestina o entrambi

.

Il conflitto Israelo-Palestinese è una questione globale e questa mappa mostra che c’è una divisione globale. Molti paesi, in verde, ancora non riconoscono Israele. Questi paesi sono in genere a maggioranza Musulmana (incluse Malesia e Indonesia, molto più dell’Asia sud-orientale). Nel contempo i paesi blu dell’ovest (e pochi altri) non riconoscono la Palestina. Pur avendo relazioni diplomatiche con la Palestina, a loro avviso questa non raggiungerà lo status di paese fino a quando il conflitto non sará formalmente risolto. Non è una coincidenza che storicamente ci siano stati conflitti tra i paesi blu e verdi.

.

Siria

.

21

Diversitá religiose ed etniche in Siria
.

Ogni colore corrisponde a un diverso gruppo religioso nella parte del Mediterraneo orientale chiamata “il Levante”. Non dovrebbe sorprendere che nel luogo di nascita dell’Ebraismo e del Cristianesimo ci sia una tale varietá di gruppi religiosi e questa mappa ci dá solo l’idea della diversitá. Israele si distingue per la sua maggioranza Ebrea, naturalmente, ma questo serve anche come promemoria delle sue minoranze: Musulmani e altre, nonché delle comunità Cristiane in Israele e Cisgiordania. Il Libano è diviso tra grandi comunità di Sunniti, Sciiti, Cristiani e una fede conosciuta come Drusa — i Drusi adesso sono in pace, ma li divise l’orribile guerra civile dal 1975 al 1990. Ci potrebbero essere conseguenza simili per la situazione in Siria, a maggioranza Sunnita ma con grandi minoranze di Cristiani, Drusi, Sciiti e un gruppo Sciita conosciuto come Alawiti tra i cui membri il leader Siriano Bashar al-Assad e gran parte del suo governo.

.

22

.

Aree dell’attuale controllo nella Guerra Civile Siriana – marzo 2014

.

Questa mappa mostra lo stato di avanzamento** della guerra civile in Siria che, dopo tre anni di combattimenti, é divisa tra forze governative, i ribelli anti-governativi che iniziarono come manifestanti pro-democrazia e i combattenti estremisti Islamici, presenti negli ultimi due anni. Ci sono alcune sovrapposizioni fra la mappa precedente e questa: le zone sotto il controllo governativo (in rosso) tendono a sovrapporsi la dove vivono le minoranze. Queste tendono ad essere legate al regime, mentre i ribelli sono per lo più della maggioranza Musulmana Sunnita. Ma i ribelli Siriani anti-governativi (in verde) hanno preso molto territorio. La minoranza etnica Curda della Siria con le milizie ha preso il territorio dove i Curdi vivono. Dallo scorso anno, però, c’è una quarta fazione: stato islamico dell’Iraq e del Levante (talvolta chiamato ISIS, indicato in blu), un gruppo estremista basato in Iraq che giura fedeltà ad al-Qaeda. Stanno combattendo sia i ribelli Curdi che il governo. Quindi ora, è una guerra a tre vie come se non fosse già una situazione grave.
.
**www.acaps.org/country/syria/special-rep...

.

23

La crisi dei profughi Siriani
.

.

Campo rifugiati di Za’atari in Giordania

La guerra civile in Siria non è stata una catastrofe nazionale solo per la Siria ma anche per i paesi vicini. La guerra ha spostato milioni di Siriani nel resto del Medio Oriente e in alcune parti d’Europa, dove i profughi vivono in immensi campi che stanno prosciugando le già scarse risorse nazionali. Questa mappa mostra i profughi; non mostra gli ulteriori 6,5 milioni di Siriani sfollati all’interno della Siria. L’impatto è sentito particolarmente dalla Giordania e dal Libano che già hanno grandi popolazioni di rifugiati Palestinesi; una persona su cinque in quei paesi è un rifugiato. Gli Stati Uniti e altri paesi si sono impegnati a dare degli aiuti ai profughi, le Nazioni Unite sostengono che l’aiuto non è nemmeno sufficiente per assicurare l’essenziale.

.

Iran

.

24

Come cambiarono agli inizi del 1900 i confini dell’Iran

.

L’Iran è l’unico paese del Medio Oriente a non essere mai stato conquistato da una potenza Europea: ci è andato abbastanza vicino agli inizi del 1900. Ha perso molto territorio in Russia (la parte rossa a righe). Dopo di che, l’Impero Russo e l’Impero Britannico (il Raj / Impero Anglo-Indiano era alla porta accanto) divisero il nord e il sud dell’Iran in “zone di influenza”. Non erano sotto il diretto controllo, ma il governo Iraniano è stato prevaricato e sono state sfruttate le sue risorse e la sua economia. Ancora oggi in Iran ciò ê motivo di risentimento nazionale.

.

25

Diversità etnica e religiosa dell’Iran
.

L’Iran è soprattutto associato con i Persiani — il più grande gruppo etnico e gli antenati degli antichi imperi Persiani — ma è molto più vario. Questa mappa mostra le minoranze più grandi che comprendono gli Arabi nel sud, Curdi in occidente e Azeri nel nord (l’Iran controllava tutto il territorio Azero, ma molta parte ora appartiene al paese a maggioranza Azera L’Azerbaigian). Anche i Beluci, nel sud-est, sono un grande gruppo di minoranza in Pakistan. C’è un significativo malcontento e oppressione governativa nella regione del «Belucistan» di entrambi i paesi.

.

26

Siti nucleari dell’Iran e i possibili piani di attacco Israeliano

.

.

Un veloce sguardo a due delle grandi questioni geopolitiche sovrapposte in cui l’Iran è attualmente coinvolto. La prima è il programma nucleare Iraniano: i leader del paese assicurano che il programma è pacifico, ma fondamentalmente nessuno li crede, il mondo applica pesanti sanzioni all’ economia dell’Iran per tentare di convincerli ad arrestare lo sviluppo nucleare che sembra proprio si stia orientando verso un programma di armi illegali. Qui potete vedere i siti di sviluppo nucleare: alcuni sono in profondità nel sottosuolo, mentre gli altri sono stati tenuti segreti per anni. Questo porta all’altro aspetto di questa mappa, originariamente disegnata per mostrare come ipoteticamente Israele potrebbe attaccare il programma nucleare Iraniano. Le tensioni Israele-Iran che negli ultimi anni hanno sfiorato la guerra e rappresentano una delle questioni più ‘grandi’ e potenzialmente piü pericolose di una parte del mondo, giâ in grande pericolo. Israele teme che l’Iran possa costruire armi nucleari da utilizzargli contro; l’Iran, fino a quando avrâ un deterrente nucleare, potrebbe essere preoccupato di essere sempre sotto la minaccia di un attacco Israeliano. Questa si dice una ’questione di sicurezza" e può finire male.

.

Afghanistan

.

27

Come la coloniale “linea Durand” aprí il conflitto dell’Afghanistan
.

Ignorate tutto di questa mappa tranne la sovraimpressione arancione chiaro che indica l’area dove vive un gruppo etnico chiamato Pashtun. Ora pensate di essere un ufficiale coloniale britannico, nel 1800, chiamato Mortimer Durand e di dover negoziare il confine tra il Raj – Impero anglo-indiano – e la nazione simil-indipendente dell’Afghanistan. Disegnate il confine nel mezzo delle aree Pashtun, garantendo decenni di conflitti e forzando i Pashtun ad essere minoranze in entrambi gli Stati? Se avete risposto “Sì”, allora sareste stati un grande ufficiale coloniale Britannico, perché questo è quello che è successo. La “linea Durand,” contrassegnata in rosso, è diventata la parte piü estesa del confine tra il moderno Afghanistan e il Pakistan. Molti Pashtun ora sostengono un gruppo chiamato i Talebani (ossia studenti delle scuole coraniche), che seminano il terrore in entrambi i paesi, hanno le loro principali basi operative (in arancione scuro) sull lato del confine Pakistano. Thanks, Mortimer!

.

28

.

La guerra del 1989 che ha strappato l’Afghanistan

.

Nel 1979 l’Unione Sovietica invase l’Afghanistan per difendere il governo comunista Pro-Mosca dalle ribellioni in crescita. Gli Stati Uniti (con l’Arabia Saudita e il Pakistan) hanno finanziato e armato le ribellioni. La CIA ha scelto deliberatamente di finanziare gli estremisti, considerandoli i migliori combattenti. Quando i Sovietici si ritirarono nel 1989, i gruppi ribelli si rivoltarono l’uno contro l’altro, combattendo una terribile guerra civile come si può vedere su questa mappa: le zone rosse sono state sotto il controllo governativo a partire dal 1989. Ogni altro colore mostra l’area di controllo di un gruppo ribelle. Alcuni di questi ribelli, come l’Hezb-i Islami Gulbuddin, sono ancora in lotta, anche se la maggior parte sono stati sconfitti quando i Talebani insorsero e conquistarono il paese nel 1990.

.

29

Come i talebani si sovrappongono con l’etnia
.

Questa mappa evidenzia il grado attuale della guerra in Afghanistan (quella che iniziò quando gli Stati Uniti e alleati invasero nel 2001, non quella del 1979-1989 contro i sovietici e nemmeno le guerre civili del 1989 al 2001) e non riguarda l’etnia. I Talebani si sovrappongono ai Pashtun in modo ampio ma non esclusivamente nel sud e nell’est. E’ importante, poiché ci sono molti Pashtun appena oltre il confine in Pakistan, dove i Talebani hanno le principali basi operative. Ma ci sono altri gruppi di ribelli oltre ai Talebani e non tutti sono Pashtun. Generalmente il nord del paese è più stabile e meno violento rispetto al sud o l’est.

.

30

,

.

I punti importante della guerra dell’ Afghanistan, in una mappa

La guerra in Afghanistan è estremamente complicata, ma questa mappa fa un buon lavoro catturando gli elementi più importanti: 1) le aree dei Talebani, sovrimpressione arancio; 2) le zone controllate dagli Stati Uniti e alleati, in piccole deprimenti macchie di verde; 3) le principali basi militari occidentali, contrassegnate con punti blu; 4) le zone di produzione di oppio, che sono una grande fonte di finanziamento dei Talebani, nei circoli marrone, cerchi grandi=più oppio; 5) le linee di rifornimento attraverso il Pakistan, in rosso, che il Pakistan ha chiuso occasionalmente finendo sotto attacco dei Talebani; 6) la linea di rifornimento attraverso la Russia, richiede l’approvazione Russa. Le prospettive delle sorti della guerra in Afghanistan sono molto tristi.

.

Arabia Saudita e petrolio

.

31

Come si presentavano l’Arabia Saudita e i paesi limitrofi 100 anni fa
.

La Penisola Arabica ha una storia molto, molto lunga, la Dinastia Saudita dal 1700 l’ha controllata per la gran parte. Ma per capire come la penisola sia oggi, bisogna tornare indietro di un centinaio d’anni, al 1905. I Sauditi in quel momento controllavano molto poco, avendo perso il loro territorio in una serie di guerre. La penisola era divisa in molti piccoli regni ed emirati. L’Impero Ottomano ne controllava la maggior parte insieme con l’Impero Britannico il quale controllava circa un terzo della parte meridionale della penisola —la riga nel mezzo mostra come è stata divisa. Dopo la I Guerra Mondiale l’Impero Ottomano crollò, i Sauditi si espansero su tutta l’area segnata in viola, come promesso dai Britannici per averli aiutati a combattere gli Ottomani. (Questo è raccontato nel film Lawrence d’Arabia).
Agli inizi del 1920, i Britannici controllavano quasi tutta la penisola, che èra stata divisa in varie dipendenze, protettorati e mandati. Ma i Sauditi perdurarono.

.

32

Petrolio e gas nel Medio Oriente
.

Il Medio Oriente produce circa un terzo dei petrolio del mondo e un decimo del gas naturale. (Ha un terzo di tutte le riserve di gas naturale, più difficile da trasportare). Gran parte viene esportato. L’intera economia mondiale conta/dipende dal flusso continuo di quel gas e petrolio, quello che passa attraverso una regione che ha visto molti conflitti in questi ultimi decenni. Questa mappa mostra dove sono le riserve e come sono trasportate via terra; una buona parte va anche via mare attraverso il Golfo Persico, uno specchio d’acqua che è anche luogo di alcune delle più grandi riserve della regione e del mondo. Le risorse energetiche sono concentrate in tre paesi limitrofi, storicamente in conflitto: Iran, Iraq e Arabia Saudita. La tensione tra questi tre paesi è qualcosa alla quale gli Stati Uniti, come grandissimi importatori di energia, sono stati profondamente interessati per anni. Si schierarono contro l’Iran durante la guerra Iran-Iraq del 1980, contro l’Iraq quando invase il Kuwait e ha minacciarono l’Arabia Saudita nel 1990, ancora una volta contro l’Iraq con l’invasione del 2003 e ora stanno sostenendo l’Arabia Saudita nella sua guerra per procura/proxy war contro l’Iran in rapido peggiormanto.

.

33

Petrolio, commercio e il militarismo nello Stretto di Hormuz

.

L’economia globale dipende da questa stretta via d’acqua tra l’Iran e la Penisola Arabica. Da quando il presidente Jimmy Carter emanò nel 1980 la “Carter Doctrine” nella quale si dichiarava che gli Stati Uniti avrebbero usato la forza militare per difendere il loro accesso al petrolio del Golfo Persico, il piccolo Stretto di Hormuz, all’uscita del Golfo, è stato tra le acque più pesantemente militarizzate sulla terra. Gli Stati Uniti hanno installato una grande forza navale, in primo luogo per proteggere le esportazioni di petrolio dalla brutale guerra Iran-Iraq del 1980, quindi per proteggersi da Saddam Hussein nella Guerra del Golfo del 1990 e ora di nuovo per proteggersi dall’Iran, che ha fatto il gesto d’arrestare il petrolio e potrebbe far scoppiare una guerra contro Israele o gli Stati Uniti. Finche’ il mondo gira con i combustibili fossili e ci sará tensione in Medio Oriente, ci saranno forze militari nello Stretto di Hormuz.

.

34

Perché il Canale di Suez in Egitto è così importante per l’economia mondiale
.

Il Canale di Suez ha cambiato tutto. Quando l’Egitto lo aprí nel 1868 dopo dieci anni di lavori, il corso d’acqua artificiale di 100 miglia/160km ha reso Europa e Asia sensibilmente e definitivamente più vicine. L’importanza del Canale nell’ordine globale fu immediatamente evidente tanto che poco dopo nel 1880, i Britannici conquistarono l’Egitto. Le maggiori potenze del mondo firmarono un trattato, ancora in vigore, dichiarando che il Canale sarebbe sempre stato aperto al commercio e alle navi da guerra di ogni nazione senza distinzioni. Oggi circa l’otto per cento del commercio globale e il tre per cento dell’approvvigionamento energetico globale passa attraverso il Canale.

.

Iraq e Libia

.

35

La pulizia etnica di Baghdad durante la guerra d’Iraq.
.

É uno dei simboli più tetri delle devastazioni della guerra d’Iraq e di quello che é stato fatto a ciò che al tempo erano la norma, qui in giallo era la diversità dei rioni di Baghdad. La mappa a sinistra mostra la composizione religiosa della città nel 2005. I quartieri misti. La mappa sulla destrara com’era nel 2007, dopo due anni terribili di uccisioni sunnite-sciite: bombardamenti (indicati con punti rossi), squadroni della morte e le milizie. Coercizione, sfratti e migliaia di morti hanno efficacemente pulito i rioni che fossero a maggiranza Shiita (blu) o Sunnita (rosso). Dalla fine del 2012 la faziosa guerra civile ha dilagato a Baghdad e a livello nazionale.

.

36

Dove sono i Curdi e che aspetto potrebbe avere il Kurdistan

.

Il gruppo etnico conosciuto come Curdi ha vissuto a lungo come minoranza svantaggiata in diversi paesi del Medio Oriente, da lungo tempo stanno combattendo per avere una loro nazione.
Questa mappa mostra in sovrimpressione verde dove vivono e i confini nazionali che sonostati proposti in tre diverse occasioni, tutte fallite. I Curdi hanno combattuto in molte ribellioni armate, comprese quelle in corso in Siria e in Turchia patendo molti abusi, da tentati genocidi a divieti ufficiali della loro lingua e della loro cultura. La loro grande vittoria è stata in Iraq nel secolo scorso: come conseguenza dell’invasione guidata dagli USA che rovesciò Saddam Hussein. I Curdi iracheni hanno un autogoverno autonomo nel nord dell’Iraq.

.

37

Un ipotetico ri-disegno di Siria e Iraq
.

Si tratta di una vecchia idea che ricompare ogni tanto, quando si riaccende la violenza tra Sunniti e Sciiti: i confini arbitrari imposti dalle potenze Europee possono essere sostituiti con nuovi confini lungo regioni mai divise da questioni religiose? L’idea è irrealizzabile nella realtà e probabilmente creerebbe solo nuovi problemi. Ma, in un certo senso questo è già l’aspetto della regione. Il governo Iracheno controlla la parte est del paese a maggioranza Sciita, ma gli estremisti Sunniti Islamici hanno il controllo su gran parte dell’Iraq occidentale e della Siria orientale. Il governo Siriano dominato dagli Sciiti, nel frattempo controlla principalmente soltanto l’impegnativo ovest del paese: Sciita e Cristiano. I Curdi in Iraq, nel contempo, sono giuridicamente autonomi e cosï in Siria. Questa mappa, quindi, non è solo una mera speculazione: è qualcosa che gli Iracheni e Siriani stanno creando da soli.

.

38

Come la Gerra di Libia del 2011 ha cambiato l’Africa
.

Da nobile qual’era la causa, la distruzione della dittatura di Muammar Qaddafi/Gheddafi attraverso una sollevazione spontanea e un intervento occidentale, alla fine ha solamente portato caos in metà dell’Africa settentrionale. Questa mappa tenta di mostrare tutto ciò che è successo dopo la caduta di Gheddafi: ed è proprio questo il punto ed è straordinariamente complesso. Il posto su cui concentrare lo sguardo è quello rigato in arancio in sovrimpressione attraverso la Libia, Algeria, Mali e Niger; qui é dove vivono i Tuareg un gruppo etnico di minoranza, semi-nomade. Gheddafi ha usato le ricchezze petrolifere della Libia per addestrare, armare e finanziare tantissimi Tuareg per combattere nell’insurrezione armata del 2011. Quando Gheddafi cadde, i Tuareg hanno ripreso le armi in Algeria e Mali, dove hanno preso il controllo del territorio. In Mali, hanno guidato una vera e propria ribellione che, per una volta, ha conquistato la metà settentrionale del paese. Al-Qaeda é nel vuoto che hanno lasciato, conquistando intere città in Mali e impadronendosi di impianti di combustibili fossili in Algeria. Le organizzazioni criminali hanno prosperato nella striscia di terra semi-arida conosciuta come il Sahel. Così come tra le vaste rotte migratorie di Africani che cercano di trovare lavoro e una vita migliore in Europa. Nel contempo, il conflitto armato sta peggiorando in Nigeria e Sudan, entrambi grandi produttori di petrolio. La Caduta di Gheddafi era ben lontana dall’essere la sola causa di tutto questo. La sua caduta ha portato a una giusta combinazione tra disordine, armi e milizie da rendere tutto molto peggio d prima.

.

Punti di luce

.

39

Mappatura delle connessioni Internet (in alto) e dei tweet (in basso)

.

Queste mappe sono due modi di guardare una cosa simile: l’informatiżżazióne del Medio Oriente. La mappa in alto è in realtà una mappa demografica: i punti rappresentano gruppi di persone, ma i puntini sono stati colorati per mostrare quanti indirizzi IP=dispositivi ci sono, in pratica il numero di connessioni ad internet. Le zone blu hanno un sacco di gente, ma pochi collegamenti: queste sono le aree più povere, come lo Yemen, Pakistan e Siria. Il bianco e il rosso mostrano dove ci sono molte connessioni: paesi ricchi come Israele e gli Emirati Arabi Uniti, ma anche parti dell’Egitto, Iran e Turchia, le cui popolazioni sono sempre più connesse, con conseguenze politiche rilevanti. La mappa in basso mostra i tweet: un sacco di puntini significa un sacco di tweet da quell’area. Sono colorati a seconda della lingua. Fate attenzione in cosa si differenziano queste due mappe: l’Iran ha molte connessioni ad internet ma quasi nessun tweet; come Facebook, Twitter è stato vietato dopo le proteste anti-governative del 2009. L’Arabia Saudita invece brilla: la sua popolazione di modeste dimensioni è straordinariamente connessa. La potenzialitá si vide, ad esempio, con le campagne condotte con i social media dalle donne Saudite nel 2012 e 2013: guidarono in massa in segno di protesta contro il divieto, in quel paese, di guida femminile. L’accesso ad internet e la mancanza d’accesso sará importante e probabilmente le conseguenze per questa regione difficili da prevedere.

.

40

Il Medio Oriente di notte dallo spazio

.

Questa mappa guarda alla regione senza confini politici, senza delimitazioni demografiche di religione o etnia, senza demarcazioni di conflitti o di petrolio. Di notte dallo spazio le distinzioni spariscono, si vede la geografia illuminata dalle persone che chiamano casa. Le luci tracciano i fiumi che sono stati così importanti per la storia del Medio Oriente e del mondo: il Nilo in Egitto, il Tigri e l’Eufrate che attraversano l’Iraq e la Siria, l’Indo in Pakistan. Le luci mostrano anche le grandi comunità, molte delle quali in crescita, lungo le rive del Golfo Persico, nel Mediterraneo orientale e nelll’estremità meridionale del Mar Caspio. È una bella immagine di una bella parte del mondp.

.

/

/

FONTE
by Max Fisher on March 26, 2015